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LEGGE 3/2012 “TAGLIADEBITO”

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Legge 3/2012 “Tagliadebito”

Non tutti gli imprenditori e le società commerciali sono soggetti alle disposizioni sul fallimento.

La L. 3/2012 ha introdotto nel nostro ordinamento una speciale procedura di composizione delle crisi da sovraindebitamento destinata proprio agli imprenditori non assoggettabili alle altre procedure concorsuali e nei confronti dei quali sono esperibili unicamente le azioni esecutive individuali.

Successivamente l’ambito di applicabilità della procedura in esame è stato esteso anche al debitore persona fisica (consumatore) che abbia assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta, nonché all’imprenditore agricolo in stato di sovraindebitamento.

Per sovraindebitamento si intende una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni: ovvero, la definitiva incapacità del debitore di fra fronte agli impegni presi.

Il procedimento si sviluppa sotto il controllo dell’autorità giudiziaria, la quale si limiterà all’omologazione dell’accordo raggiunto tra il debitore e i creditori.

Affidandosi a Work&Solution Srl, è possibile trovare una via d’uscita dal sovraindebitamento, attraverso la procedura di esdebitazione prevista per legge, con un’assistenza mirata, gradata e tarata caso per caso in ogni singola fase, sino al risultato finale.

CRUSCOTTO CHECK UP INDICI AZIENDALI

A differenza della vecchia legge fallimentare che si trovava a dover gestire situazioni ormai “marce” ed irreversibili, il codice della crisi cerca di anticipare dette situazioni di difficoltà temporanea, proprio per evitare le situazioni di crisi irreversibili a cui siamo ultimamente abituati

Per l’imprenditore individuale

L’imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte

 

Per l’imprenditore collettivo

L’imprenditore commerciale collettivo (cioè qualsiasi forma societaria o associativa) a norma dell’art. 2086 c.c. dovrà dotarsi di un adeguato sistema organizzativo, per rilevare, misurare e segnalare lo stato di difficoltà per porsi tempestivo rimedio. Gli amministratori e/o imprenditori che non provvederanno rispondono, in solido con la
società, con il loro patrimonio personale (art. 2476 c.c. “gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla
conservazione dell’integrità del patrimonio sociale”)

 

Il codice della crisi si applica a tutte le situazioni di crisi o insolvenza indipendentemente dall’attività svolta quando il debitore è:
• CONSULNTE con Partita Iva
• IMPRENDITORE INDIVIDUALE con Partita Iva
• PROFESSIONISTA con Partita Iva
• IMPRESA INDIVIDUALE con Partita Iva
• AZIENDE/SOCIETÀ O ASSOCIAZIONE con Partita Iva
QUINDI SI APPLICA A TUTTI QUEI SOGGETTI
CHE ABBIANO UNA PARTITA IVA!!
(con esclusione dello stato e degli enti pubblici)