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CRUSCOTTO CHECK UP INDICI AZIENDALI

A differenza della vecchia legge fallimentare che si trovava a dover gestire situazioni ormai “marce” ed irreversibili, il codice della crisi cerca di anticipare dette situazioni di difficoltà temporanea, proprio per evitare le situazioni di crisi irreversibili a cui siamo ultimamente abituati

Per l’imprenditore individuale

L’imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte

 

Per l’imprenditore collettivo

L’imprenditore commerciale collettivo (cioè qualsiasi forma societaria o associativa) a norma dell’art. 2086 c.c. dovrà dotarsi di un adeguato sistema organizzativo, per rilevare, misurare e segnalare lo stato di difficoltà per porsi tempestivo rimedio. Gli amministratori e/o imprenditori che non provvederanno rispondono, in solido con la
società, con il loro patrimonio personale (art. 2476 c.c. “gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla
conservazione dell’integrità del patrimonio sociale”)

 

Il codice della crisi si applica a tutte le situazioni di crisi o insolvenza indipendentemente dall’attività svolta quando il debitore è:
• CONSULNTE con Partita Iva
• IMPRENDITORE INDIVIDUALE con Partita Iva
• PROFESSIONISTA con Partita Iva
• IMPRESA INDIVIDUALE con Partita Iva
• AZIENDE/SOCIETÀ O ASSOCIAZIONE con Partita Iva
QUINDI SI APPLICA A TUTTI QUEI SOGGETTI
CHE ABBIANO UNA PARTITA IVA!!
(con esclusione dello stato e degli enti pubblici)